Relazioni Tossiche: la Gelosia Patologica
La gelosia è un’emozione umana universale che, in dosi moderate, tutti noi possiamo aver sperimentato, almeno una volta nella vita, e può essere considerata in un certo modo addirittura come un segno d’affetto e interesse verso l’altro.
Tuttavia, in alcune situazioni può prendere le sembianze di un sentimento eccessivo, irrazionale e pervasivo, che rovina la vita di chi la prova e di chi la subisce.
in questo caso parliamo di “gelosia patologica”, una condizione che può compromettere seriamente le relazioni affettive e la salute mentale dell’individuo.
La gelosia patologica, nota anche come sindrome di Otello, è un sentimento di possesso delirante, caratterizzata da loop mentali molto pericolosi che si giustificano da soli, e sono quindi capaci di rigenerarsi all’infinito.
Il tratto fondamentale del disturbo è la convinzione farneticante di essere traditi dal proprio partner, nonostante la totale assenza di prove o di ragioni concrete a supporto di tale credenza.
Le persone affette da questa sindrome vivono in una realtà percettiva distorta in cui sono costantemente tormentate da pensieri ossessivi di infedeltà e inganno relativi al coniuge o partner, arrivando facilmente a mettere in atto comportamenti altamente devianti e distruttivi, come diverse forme di controllo. Questo può avvenire anche in assenza di prove concrete.
Il nome deriva dal protagonista della tragedia di Shakespeare, Otello, che, accecato dalla gelosia, compie atti distruttivi.
Questa condizione si distingue dalla gelosia normale per la sua intensità e per la tendenza a manifestarsi in modo ossessivo, invadendo ogni aspetto della vita dell’individuo. La gelosia patologica non riguarda solo la paura dell’infedeltà, ma spesso riflette insicurezze profonde, problemi di autostima e difficoltà emotive.
Riguardo l’eziopatogenesi di questo disturbo, possiamo considerare diversi fattori di natura biopsicosociale, tra cui:
1. Bassa autostima: Le persone che soffrono di insicurezza cronica e hanno una scarsa percezione di sé sono più inclini a temere il rifiuto o l’abbandono.
2. Esperienze passate: Eventi traumatici, come tradimenti subiti in precedenti relazioni, possono alimentare una paura irrazionale di rivivere il dolore.
3. Disturbi psicologici: La gelosia patologica può essere associata a disturbi come la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi d’ansia o i disturbi di personalità (come il disturbo borderline o paranoide).
4. Influenze culturali: In alcune culture o contesti sociali, le relazioni di coppia possono essere caratterizzate da dinamiche di controllo o possesso che alimentano la dinamica di controllo.
Ma come si comporta chi soffre di gelosia patologica?
Tali tipologie di personalità spesso mostrano comportamenti ossessivi e controllanti nei confronti del partner. Tra i sintomi più comuni troviamo:
Controllo costante: Chiamate, messaggi, verifiche di spostamenti e attività sociali del partner.
Accuse infondate: L’individuo patologicamente geloso può accusare il partner di infedeltà senza prove.
Spionaggio e investigazione: Controllo di telefoni, e-mail o social media alla ricerca di segnali di tradimento.
Emotività instabile: Alternanza tra rabbia, disperazione, ansia e possessività.
Isolamento del partner: Tentativi di allontanare il partner da amici e familiari percepiti come “minacce”.
Analizzando le conseguenze che questo sentimento estremo comporta, esso non solo distrugge la serenità della relazione di coppia, ma può anche avere effetti devastanti sulla salute mentale e fisica di entrambi i partner.
La gelosia patologica può far perdere il controllo e si trasforma in una prigione sia per chi la prova, sia per il partner che la subisce. Si vive o si muore per il partner, trasforma il rapporto di coppia in tutto o niente.
I partner s’imprigionano e s’imbrigliano in un costante tira e molla che, a lungo andare, logora sia la mente che il corpo.
L’aiuto psicologico a chi soffre di questo disturbo, consiste nell’iniziare a lavorare su quegli aspetti fragili della sua personalità, potenziando al contempo, autostima e abilità sociali.
La psicoterapia rappresenta il trattamento di elezione per risolvere le cause della gelosia ossessiva.
La ricerca evidenzia l’efficacia della psicoterapia cognitivo-comportamentale che, attraverso l’utilizzo di tecniche cognitive e comportamentali, si pone come obiettivo il miglioramento dell’autocontrollo e la gestione della componente cognitivo-emotiva della gelosia.
In particolare l’approccio della Schema Therapy si è dimostrato efficace nel trattamento della gelosia ossessiva. Questo approccio si rivolge a riconoscere ed eliminare gli schemi disfunzionali ritenuti essere alla base dell’insicurezza verso il partner.
Infine, nei casi in cui è presente una complementarietà tra i comportamenti dei partner, è consigliabile un percorso di coppia che prevede l’apprendimento di una serie di strategie anche nel partner al fine di evitare che la gelosia venga alimentata e mantenuta dai suoi stessi comportamenti